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Il mio amico Massimo Il mio carissimo amico Massimo è certamente la persona da avere vicina durante un convivio mangereccio. A parte la simpatia, ecco spiegato quello che ne fa il compagno di merende per eccellenza. E' solito ordinare le stesse cose che ordinano tutti gli altri, ha la curiosità di assaggiare tutto. Ma, immancabilmente, trova qualcosa che non va nel piatto appena servito. E eccolo mangiare le linguine e scartare le vongole, gustarsi i tonnarelli all'astice e lasciar da parte l'astice, mangiare con appetito tutti gli spaghetti della "Corsara" e accantonare cozze, vongole, calamari e pescetti. Chi gli sta vicino cosa fa? Se è la prima volta che mangia con Massimo pensa: "Ma guarda, furbo il Massimo, si lascia il meglio per ultimo". Il sospetto viene quando si riesce a cogliere l'appena accennata smorfia di disgusto con la quale accantona il condimento e, comunque, dal fatto che quanto accantona non lo mangia proprio mai. Chi invece lo conosce bene, dopo aver gareggiato con gli altri per accaparrarsi il posto vicino a lui, fa una semplice riflessione: "E mai possibile permettere che cotanta bontà e abbondanza vada sprecata?" Siamo pazzi? Vorrei ben vedere! Scatta ora la proposta del baratto, la propria pasta contro il condimento di Massimo che, accettato lo scambio, non vuole mai altra pasta e elargisce generosamente il proprio condimento a chi lo chiede in cambio di nulla, in quanto si sazia già con la sua porzione. Il bello è che poi si assoggetta al pagamento alla "romana" senza batter ciglio, come se avesse mangiato tutto lui. Massimo, beato chi ti sta vicino!!! Ecco alcune foto di Massimo colto durante il pranzo. Come? Dove sta il pranzo? Massimo, quando mangia da solo, riesce a mangiare persino senza pranzo. Ingrandite le foto, lo vedete forse deperito? Non sembra affatto. Ma ci pensate al risparmio?
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