Amplificatore finale DHT SE con la 2A3 da 100 Watt. E' possibile?
Spunti di riflessione
Non sono pazzo, questa è la mia idea “proibita”, che stavolta presuppone studio e sperimentazione con dedizione e costanza. Cose per me impossibili per tempo e per spazio. Vi ricordate il Quad 405? Suonava male? Suonava talmente bene che era considerato tra i finali migliori dell’epoca (stiamo parlando di metà anni 70). Un amplificatore di piccola potenza (e quindi ottimizzato al meglio) in classe A andava costituire il riferimento dal quale dipendeva la caratteristica di trasferimento sul carico e a pilotare uno stadio finale in classe B chiamato unicamente quale muscolo; a far funzionare il tutto pensava la circuitazione “current dumping” basata, ovviamente, su un elevato tasso di controreazione. Orrore!!! Anatema anche qui!!!! Ma tutta la stampa e le firme più autorevoli furono concordi nell’esprimere un giudizio di eccellenza. Allora? All’opera (almeno i possessori dei vari monotriodo ci facciano una pensata), dobbiamo sostituire quell’amplificatore in classe A a stato solido con un bellissimo SE DHT con la 2A3 (o con altro DHT) tenendo buono lo stadio di potenza che, nella nostra versione rivisitata potrebbe anche essere a hexfet, spero che qualcuno dia seguito all’idea ma non proponga uno stadio finale a tubi in classe B, rientreremmo nel mastodontico. Questo è l’obiettivo. Logicamente su internet c’è di tutto, ho potuto verificare, basta cercare su Google “current dumping”. Arrivo anche a proporne l'estetica: Il DHT SE da 3 Watt che già abbiamo in casa rimarrà tal quale (tranne qualche piccola modifica all'elettronica), sotto di lui sarà aggiunto un apparato (muscolo) a stato solido alto una sola e insospettabile unità senza (o con risolvibilissimi) problemi di dissipazione termica, visto che opera in classe B.