Da CostruireHiFi un ottimo spunto di progetto: IL SUPERCASCODE
Se il buon Ugo Tognazzi fosse ancora tra noi si leverebbe tanto di cappello a destra e sinistra come se foss'antani
Avete CHF n.79? Andate subito a leggere l'articolo sul Supercascode. Non avete la rivista? Acquistatela come arretrato, ne vale veramente la pena, il sovrapprezzo e le spese di spedizione.
Acquisto CHF in edicola puntualmente ogni mese. Non mi abbono perché voglio leggere e collezionare la rivista; saltare un numero, francamente, mi dispiacerebbe non poco. Le cassette della posta del mio condominio non contengono certamente una rivista, una ghiottoneria come CHF durerebbe poco mezza infilata e mezza fuori così come il postino è costretto a infilare altre pubblicazioni che, per il loro contenuto ben annunciato già dal titolo della testata, non fanno gola a alcuno né dei condomini, né degli ospiti. Infatti, puntuale ogni mese posso trovare sul tavolo della sala la rivista "Biologi Italiani" alla quale è abbonata mia moglie che rincasa prima di me e la ritira dalla cassetta. Chi potrebbe esserne interessato a parte mia moglie? Penso pochi. Ma che dire di quel condomino che si lamenta per la reiterata impossibilità di venire in possesso del suo fascicolo di Sky? A chi può far gola? Se sei un abbonato Sky lo ricevi, non serve "approvvigionarlo" in maniera illecita. Eppure il legittimo destinatario non è ancora riuscito a leggerlo. E CHF? Ne vogliamo parlare? No, decisamente. E' chiaro che farebbe una ancor più rapida fine del fascicolo di Sky. E allora lo acquisto in edicola, lo pago a prezzo pieno, non posso partecipare a tutte le iniziative riservate agli abbonati ma.... Lo leggo sicuramente appena uscito.
Letto l'articolo mi sono innamorato del circuito proposto. A cosa mi serve? Non lo so, prima lo faccio e dopo lo capisco. L'amore è amore, non sai perché ti prende ma ti prende e senti una morsa allo stomaco che non cede un attimo. Inutile ogni tentativo di razionalizzazione del tipo "l'impianto è completo, che te ne fai" o "perché spender soldi per fare un'altro apparato che hai già l'armadio pieno" ecc. Devi conseguire la tua meta, soltanto dopo, a mente rinfrescata, potrai capire se ne è valsa la pena. A noi audiofili autocostruttori i circuiti fanno lo stesso effetto delle donne, belle o meno, delle quali continuiamo a innamorarci (meno male che mia moglie non frequenta il mio sito) ogni volta in modo diverso.
E allora... Via. Ho ordinato tutto l'occorrente per fare non già il Supercascode "liscio" così come presentato ma un Supercascode differenziale con tanto di generatore di corrente costante, già che ci siamo, anche questo a stato "vetroso".
Per farne cosa? Tempo fa ero alla ricerca di uno stadio sfasatore/driver per pilotare un push pull di 211. Pazzo, si, me ne rendo conto. Ma le 211 le ho praticamente in casa, che devo fare? Devo far finta di niente? Devo realizzare l'ennesimo monotriodo? Sinceramente non mi vanno nessuna delle due e, tanto per esser chiari, forse non realizzerò il pp di 211. Non certamente per me. Scaricando le foto dalla mia camera digitale ho visto che mia moglie ha fotografato, con buona dovizia di particolari, il disordine che regna in casa in questi ultimi giorni (sto sistemando i miei componenti, attrezzi e quanto altro). Mi sa che sta preparando elementi probatori per l'avvocato. Ora, un pp di 211 finito consterebbe in due mid-tower da alloggiare... non saprei proprio dove. O meglio, io lo saprei fin troppo bene ma, come marito, se voglio far permanere questa condizione di stato civile, ho il dovere di non saperlo.
Allora cosa farne di un Supercascode differenziale? Beh, è utile come preamplificatore bilanciato e come strumento per la prova di stadi finali in push pull. Quindi dovrò prevedere una costruzione solida, visto che non avrà posto stabile nel mio impianto. Costruzione solida significa, tra l'altro, valvole non in vista. Il che, poi, a me non fa né caldo né freddo, perché mai mettere le valvole in vista? Per percepirne un senso di calda beatitudine a guardarne i filamenti accesi? Per cogliere i riflessi del vetro e del telaio che deve esaltarli? Francamente preferisco ascoltare la musica con le orecchie e con tutte le altre parti del corpo sensibili a tale divina sollecitazione; non certo mi esalto a guardare l'amplificatore che in genere non è situato in un punto comodo da guardare mentre si ascolta, tantomeno la mia sala si presta a ospitare un altro oggetto bello ma voluminoso. Ecco che la scelta viene obbligata: il telaio deve contenere anche le valvole. E le valvole sono contente perché stanno al riparo dal non improbabile piumino delle pulizie, da chi ci vede un po' di polvere depositata e ci spruzza il Vetril e stanno anche minimamente al riparo dalle vibrazioni dirette dei diffusori che stanno suonando, stanno al riparo dagli urti che l'apparato subirà per portarlo in giro a far la prova degli stadi finali. Capisco che se faccio un oggetto per venderlo allora devo curarne molto il lato estetico mentre per me è sufficiente il buon suono.
Valvole scelte? 6H30. Si, con le 211 pilotate in AB2 penso sia il minimo sufficiente. Questo è lo scopo precipuo, è una soddisfazione che mi voglio prendere anche se poi sarò costretto a vendere il prodotto finito. Se son rose fioriranno, se son loti... abbiamo quattro simpatici gattini nati in casa e... siamo abituati a fronteggiare questa poco simpatica ma frequente evenienza.
Sto aspettando l'arrivo dei componenti e soprattutto l'arrivo del trasformatore di alimentazione per decidere come realizzare il telaio, intanto ecco qui sotto lo schema di partenza, notate gli incroci delle griglie dei triodi alti del cascode, probabilmente dovrò rinunciarci ma staremo a vedere.
Alla prossima.