Trasformatori toroidali e flusso disperso
Purtroppo il fatto che il trasformatore toroidale abbia meno flusso disperso rispetto a un equivalente in lamierini è un fatto vero soltanto sulla carta, nella realtà è un mito.
La prova è sotto i miei occhi nelle realizzazioni del finale FT15 e del finale per cuffia, per le quali avevo adottato il medesimo componente TT12.975 fornito dalla Nuova Elettronica.
A dire il vero il trasformatore si comporterebbe anche bene, rimane freddo anche se sollecitato con un prelievo continuo di circa 60 VA (ne eroga 120 secondo le sue caratteristiche) ma la tensione sotto carico mi sembra scenda un po' troppo, il salto da 45 Volt a vuoto a 40 sotto carico non mi sembra piccolo.
Il problema è che si sente un ronzio di fondo in cuffia (nel finale FT15, sulle casse. disturba meno) che per il normale utente non è sopportabile, figuriamoci per un audiofilo.
Per eliminare il ronzio le ho provate tutte, un giorno sano a capire se potevano sussistere anelli di massa, fonti esterne, filtraggio inefficacie. Nulla di tutto questo. Però, provando a prendere in mano il trasformatore e a disporlo diversamente il ronzio aumentava o diminuiva. Si trattava, quindi, di solo flusso disperso, che ha una innata predilezione a concatenarsi specialmente con i circuiti single-ended. Per confermare l'ipotesi ho avvicinato una calamita al trasformatore nella sua parte superiore tracciandoci un cerchio. Si potevano apprezzare in maniera molto evidente le vibrazioni imposte alla calamita, soprattutto nella zona dalla quale fuoriescono i terminali ove, evidentemente, il flusso disperso raggiungeva il valore massimo. Girando il trasformatore in modo da allontanare quella zona dai componenti del circuito il ronzio diminuiva molto. Ma rimaneva ancora intollerabile.
Soluzione estrema: cambio del trasformatore. Una sostituzione con un altro che avevo in casa ha fatto il miracolo: finale MUTO. Ma non era adattissimo, riuscivo a ottenere soltanto 25 Volt stabili. Pochini. Il flusso disperso, saggiato con la calamita era decisamente inferiore, vuoi anche per il minor prelievo energetico dovuto alla tensione ridotta.
Soluzione finale: ordine a AudioKit di un toroidale 18+18 Volt 80 VA. Fine del problema. Non ricordo il codice di questo trasformatore, per poterlo trascrivere dovrei sfilare dal rack il finale, aprirlo, leggerlo e risistemare il tutto. Penso che l'ottimo Mauro possa farne a meno, qualora decideste di ordinarlo.
Un contributo alla soluzione potrebbe anche esser dato dalla sostituzione di tutte le parti del contenitore in metallo magnetico (tipicamente i coperchi inferiore e superiore) con altri in metallo amagnetico: i primi contribuiscono a diffondere il flusso disperso sopra e sotto i circuiti, provare per credere.
Inoltre, parlando del finale FT15, questi trasformatori lo farebbero lavorare entro le sue specifiche di progetto quanto a tensione; potremmo dire che 160 VA totali sono certamente pochi per questo utilizzo ma, pensando alla batteria di condensatori impiegata, penso che la dinamica non ne venga a soffrire neanche un po'. Sempre se si vuole realizzare il finale con altezza di una unità; diversamente il trasformatore proposto dalla casa va benissimo.