La Distorsione Temporale Dinamica (DTD)
E' questo un argomento sul quale tacere è difficile. Non voglio qui dire la mia, grazie a Dio i fatti scientifici hanno un loro preciso fondamento a dispetto delle tante opinioni e costruzioni mentali o meno (e peggio) che molti ci impiantano sopra senza alcuna base solida. Quindi non ci sono opinioni da esprimere ma si tratta soltanto di prendere atto di quello che avviene e cercare, se e per quanto possibile, un rimedio per eliminare o quantomeno ridurre gli effetti indesiderati.
Capita sovente di ascoltare impianti il cui suono possa anche piacere ma che danno anche la sensazione di "suono riprodotto", producendo un netto scollamento dalla realtà dell'evento originale. Eppure il violino ci sembra violino, il pianoforte già mostra qualche lieve ma perdonabile incertezza, con la voce ci siamo un po' meno ma... come qualificare? Siamo soliti dire che l'impianto suona bene ma che la riproduzione non potrà mai essere pari all'evento dal vivo. E questo è incontestabile. Ma ricordo di esser andato a trovare un amico che stava suonando la chitarra, almeno questo faceva quando sono entrato in stanza. Cambiata la musica mentre stavo parlando con suo fratello, mi sembrava che fosse sempre lui a suonare la chitarra. Invece chi suonava era un vinile su un piatto "Minerva", ampli un glorioso "RCF" da 35W/ch con diffusori "RCF" bookshelf. Passi per gli ottimi (all'epoca) RCF ma come la mettiamo con il piatto Minerva trasformato da Piezo in MM?. Insomma, tutto l'impianto era orientato al genere del "molto economico", i miei amici non navigavano certamente nell'abondanza. Suono dell'impianto buono ma non certo purissimo, un tantino duro e leggermente slavato. Ma... che naturalezza! Come lo spieghiamo? Semplicemente, ritengo che il fatto sia dovuto a un accordo quasi perfetto tra i vari componenti, soprattutto tra ampli e diffusori e, naturalmente, un sapiente posizionamento dei diffusori nella stanza a evitare rimbalzi strani.
A me succede di avvertire la sensazione del suono riprodotto quando utilizzo il mio finalino valvolare Williamson da una decina di Watt. Il suo suono è ben trasparente e articolato ma... c'è un qualcosa che non convince pienamente. La sensazione sparisce quasi del tutto con il Superfinale (progetto di Aloia su Suono 1983), mostruoso agglomerato di componenti pesanti, capace di erogare una corrente impressionante sul malcapitato carico che gli viene connesso. Naturalmente è dotato di tutte le altre caratteristiche che si confanno a un vero componente HiFi/Hi-End, qualità della componentistica compresa.
Sino a poco fa riuscivo soltanto a quantificare la sensazione in relazione ai finali utilizzati, in relazione sostanzialmente alla buona interfaccia con i diffusori. Ma la qualificazione era ben lontana, tanto che mai ne ho parlato sulle mie pagine pensando fosse uno sensazione tutta mia e che dipendesse anche dal mio stato psicofisico del momento. Bene, non è così, si tratta di una rilevazione oggettiva fondata su fatti scientifici inconfutabili. Non sto qui a ripetere l'ottima, direi, monografia dell'ing. Fulvio Chiappetta le cui coordinate sono: Costruire HiFi numero 85 di febbraio 2006, l'articolo in questione s'intitola: "Krypton Trecento - Un monotriodo tradizionale e insieme tutto nuovo". E la DTD è un paragrafo dell'articolo che trova senso in se stesso e che costituisce poi il fondamento dell'articolo sul monotriodo. L'ing. Chiappetta spiega la DTD in maniera assolutamente accessibile anche ai principianti e ai meno "tecnici". Un articolo da leggere per capire il ben noto fenomeno di cui per tante volte abbiamo parlato e di cui, per la prima volta, trovo spiegazione. E poi c'è il progetto del monotriodo, teso appunto a rispettare la teoria spiegata.
Ovviamente non posso pubblicare l'articolo di CHF sia per una questione legale ma, soprattutto, per una questione etica. Ma farò di più, non dirò neanche una parola, per il momento sono ancora in fase di discenza e l'unico riferimento che io conosca in materia è l'articolo di Chiappetta.
Non mancate, poi non voglio più sentir parlare di suono snaturato, chi vuol intendere faccia un salto in edicola.